Tendine d’Achille infiammato: sintomi, cause e rimedi

36
tendine d'Achille infiammato

Il tendine d’Achille infiammato è un disturbo patologico che interessa il tendine più grande del nostro corpo, cioè il tendine di Achille, che va dal tallone fino ai muscoli del polpaccio.

Il tendine d’Achille infiammato colpisce soprattutto gli atleti, ma ciò non vuol dire che anche altre persone non possano incorrere in questa dolorosa infiammazione.

Infatti, intorno ai 40 anni, per ogni persona, inevitabilmente, inizia un processo degenerativo dei tendini: perdono gradualmente elasticità, le fibre di collagene sono meno organizzate rispetto a prima, si presentano delle micro calcificazioni e dolore, soprattutto dopo degli sforzi prolungati.

Questa condizione viene chiamata tendinopatia flogistico degenerativo.

A seconda della gravità della situazione, per mettere fine al dolore, può bastare il riposo oppure, nei casi più gravi, consultando uno specialista, potrà essere preso in considerazione anche un intervento chirurgico.

Questa può risultare l’unica alternativa, ad esempio, nei casi dei tendini sfilacciati, strappati o completamente rotti.

Le cause

Le cause che possono provocare il tendine d’Achille infiammato sono quasi sempre legate all’attività fisica.

Può succedere, ad esempio, che l’attività fisica che si svolge sia troppo gravosa ed intensa per il proprio corpo rispetto a quanto questo possa sopportare.

L’infiammazione può anche essere dovuta alla conformazione naturale dei piedi (ad esempio piedi piatti).

Altre cause, inoltre, possono essere:

  • la tendenza a camminare spesso con scarpe dai tacchi alti (che sollecitano con più frequenza il tendine);
  • assumere dei farmaci che possano essere dannosi per i tessuti del tendine;
  • lo svolgimento di alcune attività fisiche come danza o altri sport che consistono spesso in dei salti o cambiamenti di velocità;
  • le contratture del polpaccio (con polpaccio gonfio e dolorante).

Il tendine d’Achille infiammato è una condizione che colpisce maggiormente le persone adulte (età maggiore dei 30 anni) e, secondo gli studi, con maggiore frequenza, gli uomini.

I sintomi

Per capire se si è affetti dal tendine d’Achille infiammato, ci sono alcuni segnali chiari che fanno presagire che qualcosa non vada bene.

Il primo segnale è il dolore nella parte superiore del tallone: questo dolore diventa sempre più forte quando si fanno certi movimenti (come mettersi in punta di piedi).

Il dolore è accompagnato anche dalla perdita della forza muscolare, da gonfiore, rigidità e dall’avvertire dei rumori articolari oltre che dolori articolari e caviglie gonfie.

Per evitare di danneggiare completamente il tendine e di romperlo del tutto, è sempre consigliato, quando si sente dolore o quando si notano tutti questi segnali, non sforzare il tallone rotto e il tendine.

I differenti tipi di infiammazione

Esistono due tipi di infiammazione quando si parla di tendine d’Achille infiammato: la tendinite achillea inserzionale e quella non inserzionale.

La tendinite inserzionale si manifesta nella parte inferiore del tendine e spesso è la conseguenza di una malattia chiamata di Haglund.

Questa malattia si presenta come una prominenza ossea dell’angolo postero-superiore del tallone proprio dove si trova l’inserzione del tendine di Achille all’osso del tallone.

L’origine di questa infiammazione non ha una motivazione ben precisa e in effetti si può presentare anche in soggetti che non praticano attività sportiva o fisica.

La tendinite non inserzionale, invece, si riscontra quando, nella parte centrale del tendine, si verificano dei piccoli strappi e gonfiore.

Questo tipo di infiammazione colpisce più frequentemente i soggetti che praticano attività sportiva e quindi anche i giovani.

La diagnosi

Per verificare che si sia in presenza di tendine d’Achille infiammato, è sempre meglio rivolgersi ad un medico che si accerterà di fare la giusta diagnosi.

Infatti, non appena si avverte del dolore al tendine o al tallone, è sempre meglio recarsi dal dottore che verificherà se si è in presenza di infiammazione o di rottura.

Per fare questo, lo specialista toccherà con mano la zona dolorante per capire da dove proviene il dolore e se è presente gonfiore.

Inoltre, si accerterà se per il paziente sia difficile effettuare dei movimenti (ad esempio, con la caviglia).

Oltre alla visita, il medico potrebbe anche avvalersi di alcuni esami come la radiografia, l’ecografia o la risonanza magnetica.

Una volta verificata la gravità o meno della situazione, verrà indicata la terapia più opportuna.

Come risolvere

Tendinosi cura: come curare il tendine d’Achille infiammato?

In realtà, prima ancora delle cure, è meglio ricordare alcuni consigli utili per prevenire questa infiammazione.

Non sollecitare troppo il tendine e sforzarsi in esercizi molto faticosi e intensi e, soprattutto se già si sente dolore, meglio sospendere del tutto l’attività fisica.

Per le donne, quando possibile, meglio evitare di passare troppo tempo sui tacchi alti, in modo da non sollecitare troppo il tendine.

Come primo rimedio, si possono provare degli impacchi con il ghiaccio da applicare tre o quattro volte al giorno per circa 20 minuti dove si avverte il dolore.

Il ghiaccio è utile per alleviare il dolore e per ridurre il gonfiore.

Allo stesso scopo può essere utile tenere la gamba sollevata (ad esempio quando si dorme) o, ancora, effettuare dei bendaggi.

Su prescrizione del medico, possono essere poi applicati degli antinfiammatori.

Come recuperare

Tendinite tempi di guarigione: in quanto tempo il tendine d’Achille infiammato torna al posto?

Quando ci si ritrova con un’infiammazione di questo tipo, è necessario avere molta pazienza perché, a seconda della gravità della situazione, il recupero può essere più o meno lungo (a volte potrebbero volerci anche dei mesi prima che il tendine torni come era).

Occorre sapere che, durante il periodo di recupero, è fondamentale sospendere degli esercizi (oppure eseguire solo quelli consigliati dal dottore per la riabilitazione).

Altri consigli

Per evitare che si presenti il tendine d’Achille infiammato, ecco alcuni utili consigli:

  • cessare qualsiasi attività fisica non appena si inizia a sentire dolore nella parte posteriore del polpaccio o al tallone;
  • prima degli esercizi, meglio effettuare il riscaldamento e aumentare l’intensità degli esercizi con una certa gradualità;
  • dopo gli esercizi, praticare lo stretching;
  • utilizzare le giuste scarpe da ginnastica quando si effettuano gli esercizi e, se troppo consumate, sostituirle.

Infine, quando si sa che si camminerà molto, meglio premunirsi con delle scarpe adeguate per la camminata (evitando le scarpe con tacchi alti).

SCOPRI I NOSTRI APPROFONDIMENTI DI SALUTE NATURALE: LEGGI QUI