Passeggiare in mezzo alla natura: tutti i benefici

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passeggiare in mezzo alla natura

Esistono un legame molto profondo e una correlazione stretta tra ambiente naturale e salute delle persone. Lo possiamo sperimentare a livello pratico quando ci ritroviamo a passeggiare in mezzo alla natura. In questo contesto proviamo una sensazione di grande tranquillità, che favorisce sicuramente il relax e libera dalle tensioni. Ancora meglio queste sensazioni le possiamo provare in maniera molto attenta, quando ci dedichiamo a fare del trekking magari nel corso di un’escursione. Siamo davvero a stretto contatto con l’ambiente naturale e ci ritroviamo quasi a farne parte, in maniera importante. Ma non sono solo questi i benefici che il passeggiare in mezzo alla natura ci può dare. Scopriamoli tutti.

Contrastare l’ansia e la depressione

Passeggiare in mezzo alla natura utilizzando delle scarpe comode per camminare ha un effetto benefico sul nostro sistema nervoso. Ci sono tante ricerche sull’argomento e tutte mettono in evidenza che una bella passeggiata nel verde riesce a calmare il senso di ansia e di depressione.

Per esempio una ricerca olandese ha analizzato gli stati emotivi di coloro che vivono nelle aree urbane, mettendoli a confronto con chi vive nel verde. Ha così scoperto che chi vive in aree decentrate ha livelli più bassi di ansia e di depressione.

Migliorare l’assunzione di vitamina D

La vitamina D è una sostanza molto importante nel nostro organismo. Il nostro corpo la sintetizza quando ci esponiamo al sole, in ambienti particolarmente a contatto con la natura.

In aree naturali, in mezzo al verde, se passeggiamo, possiamo migliorare la produzione di vitamina D. In questo modo riduciamo le infiammazioni e rafforziamo il sistema immunitario. Ecco perché è davvero importante passare del tempo all’aria aperta.

Favorire la qualità del sonno

Ci sono molti elementi che non hanno a che fare con la natura, ma che anzi si distanziano da essa, che possono rendere difficile l’addormentamento e il dormire. Per esempio l’esposizione alle luci artificiali, alle strade e al traffico tipico delle città influenza negativamente il nostro ciclo sonno-veglia.

Non dobbiamo infatti dimenticare che il nostro organismo reagisce al sonno e alla veglia regolandosi attraverso i cicli della natura.

In città tutto questo si può perdere, ma passare del tempo in mezzo al verde contribuisce a rimettere in sesto l’orologio biologico attraverso una regolazione delle funzioni ormonali che ci fanno dormire meglio.

Migliorare la creatività

Passeggiare in mezzo alla natura fa bene alla mente non soltanto perché stimola il relax. Infatti una ricerca del 2012 ha provato che passare del tempo in mezzo al verde può migliorare del 50% le espressioni cognitive, influenzando in particolare la creatività.

I ricercatori in quell’occasione hanno spiegato che l’esposizione alla natura ha un impatto molto importante su quella parte del cervello che è la corteccia prefrontale, che è associata proprio alla creatività e all’essere multitasking.

Spesso specialmente i più piccoli possono risentirne attraverso l’esposizione a livelli elevati a smartphone o TV. Invece, avendo la possibilità di fare delle passeggiate in ambienti naturali, migliorerebbero anche le loro funzioni collegate alla memoria.

Anche una ricerca portata avanti dall’Università del Michigan ha dimostrato un miglioramento degli effetti positivi sulla memoria attiva e ricettiva e sull’incremento delle funzioni cognitive di qualche giorno trascorso nella natura.