Fitta al cuore: sintomi, cause e cosa fare

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fitta al cuore

La fitta al cuore è un disturbo comune che si manifesta sotto forma di dolore di varia intensità in corrispondenza del cuore e che solleva molti timori perché può sopraggiungere inaspettata e con picchi di dolore che destano giustificata preoccupazione.

Si tratta di un dolore al petto avvertito come improvviso ma passeggero che può manifestarsi anche con un senso di oppressione al petto che suscita timore, ansia, difficoltà respiratorie e altri sintomi più intensi.

Per capire se le fitte al cuore sono fisiologiche o gravi al punto da richiedere l’immediato consulto di un medico, bisogna analizzarne la sintomatologia e capire quali sono le ragioni che le hanno causate, oltre a valutarne la frequenza con cui si presentano e le condizioni del soggetto che le ha contratte.

La fitta al cuore è un dolore al centro del petto che non deve preoccupare qualora si verifichi in maniera estemporanea, ma che va comunque indagata dato che interessa uno degli organi più importanti del nostro corpo.

Sintomi più comuni e cause prevalenti

I sintomi della fitta al cuore consistono in un insolito bruciore al petto descritto spesso come un dolore toracico improvviso e preoccupante.

Ad esso si accompagna un passeggero stato di preoccupazione e di difficoltà respiratoria che può essere dovuto proprio alla paura e alla contrazione toracica generata dalla stessa fitta percepita.

Il fastidio al petto può verificarsi una volta ogni tanto oppure sotto forma di fitta continua al cuore.

In ogni caso tutti questi sintomi sono ascrivibili ad anomalie cardiache fin qui non troppo preoccupanti ma che ci comunicano che qualcosa nella nostra vita non procede come dovrebbe.

Questo discorso è collegato a particolari momenti di stress, preoccupazione o lavoro pesante. Quando viviamo momenti difficili siamo sottoposti alle conseguenze dell’ansia e dello stress che derivano da continue preoccupazioni, pensieri negativi, abuso di alcol, nicotina o caffeina.

Tutte queste cause possono incidere significativamente sulla normale attività cardiaca e manifestarsi come dolore allo sterno.

Di seguito illustriamo le sintomatologie e le patologie legate alla fitta al cuore in ordine di gravità ed intensità. Ricordate di non procedere mai ad auto-diagnosi e di non aver timore a parlarne con il medico, soprattutto quando i sintomi iniziano ad interferire con la qualità della vita e con le nostre normali attività quotidiane.

Tensione muscolare

L’eccessiva tensione muscolare compromette il normale svolgimento della respirazione. In questi casi ingeriamo molta aria e la fitta al cuore è generata proprio da un eccessivo sovraccarico sull’apparato respiratorio.

In questo caso è necessario chiedere aiuto per rilassare i muscoli affidandovi anche a terapie omeopatiche mirate per il rilassamento.

Il dolore passerà ma solo se riusciamo a scaricare la tensione rilassandoci e respirando opportunamente.  Se vi capita di affermare “sento una fitta al cuore quando respiro”, potrebbero esserci anche dolori e problemi al torace di tipo intercostale. Questo può derivare da raffreddamenti intensi o da problemi di postura.

Ansia 

L’ansia è una condizione patologica per cui molti ritengono che si tratti di momentanea agitazione dovuta a particolari momenti della vita.

L’ansia però cela disturbi gravi e può compromettere la nostra vita, i nostri rapporti e la nostra realizzazione. Essa viene percepita non come un disturbo ma come una “tara mentale” vissuta da persone che tendono ad agitarsi per qualsiasi cosa.

Non sottovalutate mai i sintomi dell’ansia e rivolgetevi ad un medico, soprattutto quando questa genera una fitta al cuore costante che ci getta nella preoccupazione e nella paura di non essere ascoltati.

Pericardite

La pericardite è un’infiammazione del pericardio, l’area del cuore che lubrifica il moto del cuore. Si tratta di una patologia da accertare tramite analisi approfondite e che richiede una terapia farmacologica antinfiammatoria.

Aritmie ed extrasistoli

Le aritmie sono movimenti insoliti del cuore che ci possono far venire pesanti preoccupazioni. Si avvertono come tuffi al cuore improvvisi, quasi come se questo si stesse fermando.

In realtà si tratta di battiti extra che percepiamo come più forti e che solitamente non devono preoccupare.

Essi si manifestano per via di stress, ansia, obesità, abuso di caffè e nicotina ed eccesso di attività fisica. Le aritmie vanno approfondite con un medico se tendono ad aumentare anche quando il periodo di maggior stress sembra risolto.

Infarto

L’infarto può causare una forte fitta al cuore intermittente perché una parte di esso smette di ricevere il sangue necessario al suo corretto funzionamento.

Esso può essere accompagnato da gravi difficoltà respiratorie, nausea, vertigini, dolori sul lato sinistro del torace e incoscienza.

Occorre chiamare subito il pronto soccorso ed intervenire tempestivamente. In attesa di soccorsi il soggetto deve rimanere sdraiato e cosciente se possibile.

Come comportarsi e quando rivolgersi ad un medico

La fitta al cuore, come abbiamo visto, può riguardare problemi più o meno gravi. Per stare tranquilli, condizione necessaria a far rientrare l’insorgenza del problema, potrete rivolgervi sin da subito al medico.

Sarà questo a decidere cosa fare e quali eventuali terapie intraprendere. Purtroppo anche se ci sentiamo agitati dobbiamo riuscire a calmarci con tutto il nostro impegno e la nostra concentrazione.

Può essere di aiuto respirare all’aria aperta, bere acqua e massaggiare la zona colpita. Non aspettate troppo a parlarne con il medico, tranne quando la fitta si verifica in occasioni sporadiche.

Se siete spaventati, questo è il momento giusto per cambiare stile di vita e preoccuparvi di cosa mangiate, di provare a smettere di fumare e di ridurre i caffè che prendete ogni giorno.

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