Come funziona una friggitrice ad aria

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friggitrice ad aria

La friggitrice ad aria è un elettrodomestico di recente invenzione nato per soddisfare anche i palati più esigenti in termini di gusto e proprietà nutrizionali.

Gli svantaggi della frittura ad olio

Quando un cibo viene fritto il risultato che si ottiene è una cottura superficiale molto veloce (che permette di avere una parte croccante) e il cuore morbido che si cuoce con il vapore che si sviluppa all’interno del cibo. Per ottenere questo risultato è sempre stato necessario utilizzare un olio per ottenere una temperatura molto elevata e omogenea in cui il cibo viene immerso.

Le friggitrici ad aria, sulle quali puoi trovare molte informazioni su migliorfriggitriceadaria.it, sono nate negli ultimi tempi come risposta ad una sempre maggiore ricerca di cibi a base di prodotti salutari per un maggiore benessere. Il segreto di questi elettrodomestici è infatti quello di non utilizzare olio o grassi per la cottura dei cibi, evitando quindi di aumentare le calorie degli alimenti.

Ogni nutrizionista che si rispetti non potrebbe prescindere dal divieto di cibi fritti per una dieta sana ed equilibrata. Il problema di fondo della frittura con grassi ed oli è che è ricca di grassi saturi, che si possono accumulare nelle arterie, inoltre è altamente calorica, difficilmente digeribile e spesso anche molto salata.

Ma quindi come funziona la “frittura ad aria”?

Il principio di fondo (ottenere una parte croccante all’esterno e morbida all’interno) è ottenibile anche senza l’impiego di olio, garantendo un elevato apporto di calore al cibo e l’allontanamento veloce dell’umidità. Le friggitrici ad aria sono di fatto dei piccoli forni ventilati: una resistenza come fonte di calore e una ventola potente per garantire un ricircolo di aria ottimale per la formazione della crosticina superficiale.

La resistenza elettrica e la ventola sono componenti elettriche che quindi richiedono un consumo energetico abbastanza elevato, la maggior parte delle friggitrici ad aria presenti sul mercato vanno dagli 800 ai 2000 W. Questo consumo energetico permette di raggiungere temperature di oltre 200 °C ed elevata ventilazione all’interno della camera di cottura.

Come è fatta una friggitrice ad aria?

L’elettrodomestico è formato da un corpo principale dove si trovano i comandi per la programmazione della cottura: timer, regolatore della temperatura, ma anche programmi già preimpostati in base al tipo di alimento (carne, pesce, verdura, impasti, dolci). All’interno del corpo della macchina si trovano poi la ventola e la resistenza elettrica per fornire calore.

Nella parte bassa dell’elettrodomestico si trova un cestello estraibile in cui viene alloggiato il cibo da cuocere. Il cestello è solitamente composto da due parti, una interna traforata che viene in contatto con gli alimenti e un cestello più esterno non direttamente in contatto con quello interno. La struttura a doppio cestello è necessaria per avere una cottura uniforme (l’aria deve circolare uniformemente all’interno dei cestelli) e per far si che i liquidi di cottura vengano allontanati e non rimangano in contatto con il cibo.

La maggior parte delle friggitrici ad aria è progettata con materiali molto resistenti e lavabili in lavastoviglie. In questo modo la frittura, oltre che essere sana e digeribile, permette anche di non fare disordine e mantenere la cucina pulita.

Come scegliere la migliore friggitrice ad aria?

Esistono sul mercato moltissimi tipi diversi di friggitrici ad aria, i parametri principali per la scelta del migliore elettrodomestico riguardano l’efficienza e la capienza.

Tendenzialmente è vantaggioso scegliere il prodotto che a parità di caratteristiche di cottura permette di consumare meno energia. Per avere una buona cottura è bene che la temperatura sia oltre i 200°C, quindi è necessario scegliere una friggitrice che permetta di raggiungere quelle temperature. In base alle nostre esigenze è bene guardare la capienza volumetrica del cestello: in base alle persone del nucleo familiare e anche in base a quello che vorremo friggere.

Tendenzialmente per avere maggiore efficienza di cottura è bene che i cibi non vengano ammassati, lasciando un po’ di spazio tra una cosa e l’altra. Disporre in modo spazioso il cibo garantisce che l’aria calda lambisca tutte le superfici degli alimenti, permettendo una cottura omogenea.