7 consigli per coltivare un’ottima marijuana su balconi o terrazze

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Coltivare la marijuana sul terrazzo 

Come per qualsiasi coltura, la cosa più importante che potete fare è dare alle vostre piante le giuste condizioni di crescita.

Quelli che seguono sono alcuni consigli essenziali per coltivare con successo la marijuana in casa, per approfondimenti sul mondo della cannabis, potete visitare famechimica.it:

1. Scelta del vaso

Scegliere il vaso giusto è l’aspetto più importante della coltivazione della cannabis.

È importante scegliere un vaso che non sia troppo grande, perché questo limiterà le dimensioni della vostra pianta, ma è anche importante non sceglierne uno troppo piccolo.

Cercare di coltivare la cannabis in un vaso troppo piccolo causerà problemi nella fase di fioritura. Quando la pianta inizia a fiorire, comincerà a consumare più nutrienti e acqua che durante la fase vegetativa.

Questo significa che in un vaso piccolo, la pianta potrebbe avere meno nutrienti da utilizzare.

Cercare di coltivare la cannabis in un vaso troppo grande potrebbe portarvi a innaffiare troppo la pianta.

Questo può causare il marciume delle radici e altri problemi in futuro. Si raccomanda che quando scegliete un contenitore per la vostra cannabis, scegliate qualcosa tra i 10 e i 15 centimetri di diametro.

La zolla dovrebbe riempire almeno la metà del contenitore quando viene piantata.

2. Scegliere la pianta giusta

Le migliori piante per la coltivazione sul balcone o terrazzo, sono quelle chiamate “autofiorenti” o “ceppi autofiorenti”.

I ceppi autofiorenti non dipendono da un cambiamento luce/buio per fiorire; invece, fioriranno in base alla loro età.

Grazie a questa proprietà unica, i ceppi autofiorenti sono candidati eccellenti per la coltivazione su balconi con meno luce o in climi più freddi.

Si può optare anche per le piante chiamate “fotoperiodiche”, il che significa che hanno bisogno di un cambiamento nel programma luce/buio per passare dalla crescita vegetativa alla fioritura (e viceversa).

In altre parole, se volete che la vostra pianta fiorisca, dovete esporla a un certo numero di ore di buio per diverse settimane.

3. Scegliere il posto giusto

Una volta selezionata la varietà che volete coltivare e scelto il vaso della giusta dimensione, dovete pensare a dove coltivare la pianta.

  1. Ricordate che le piante di marijuana sono molto sensibili alle temperature fredde, quindi se vivete in una zona più fredda, dovrete assicurarvi che le vostre piante non soffrano per la troppa esposizione agli elementi atmosferici.
  2. Scegliete un posto che riceva molta luce solare. La cannabis ha bisogno di almeno sei ore di luce solare diretta ogni giorno, ma preferibilmente di più. A seconda di dove vivete, potrebbe essere necessario ruotare le vostre piante per assicurarvi che ricevano tutta questa luce ogni giorno.
  3. Assicuratevi di scegliere un posto che sia protetto da venti forti o dalla pioggia. Se le vostre piante sono giovani quando vengono messe all’esterno per la prima volta, potrebbero non essere così robuste come lo saranno quando cominceranno a produrre fiori e boccioli. Un forte vento o una forte pioggia possono far cadere queste giovani piante prima che abbiano il tempo di sviluppare la loro robustezza.

4. Scegliere il terriccio giusto

Quando si tratta di cannabis, la qualità del vostro terreno è uno dei fattori chiave che determinano la buona crescita delle piante.

Un terriccio organico e ben drenato è sempre una buona scelta perché contiene già la maggior parte delle sostanze nutritive importanti di cui hanno bisogno le piante di cannabis e probabilmente vi farà risparmiare un po’ di soldi nel tempo, dato che non avrete bisogno di comprare fertilizzanti o additivi.

5. Periodo migliore per iniziare

Per piantare i vostri semi di marijuana all’aperto, dovete seguire un programma simile a quello di un coltivatore outdoor.

La maggior parte dei coltivatori all’aperto inizia a coltivare le proprie piante all’inizio della primavera e le raccoglie a fine estate/inizio autunno.

6. Potare spesso le piante

La potatura è una parte molto importante della coltivazione delle piante di marijuana. Dovrete potare le vostre piante regolarmente, specialmente durante la fase vegetativa.

La potatura serve per controllare l’altezza e la densità delle piante e per migliorare la qualità del vostro raccolto aumentando il numero di gemme su ogni pianta.

7. Non coltivare la Cannabis da sola

E’ ampiamente accertato che l’intercoltura giovi sia alle colture di cannabis che alle altre piante. Le piante di cannabis, per esempio, proteggono le altre specie dalle erbacce e dai parassiti, mentre le piante di compagnia forniscono un ricco microclima, riducendo la necessità di acqua e fertilizzante nella coltura della marijuana.

Coltivando la cannabis con peperoni, menta e aglio, potrete sfruttare le eccellenti caratteristiche repellenti di ogni pianta per tenere i parassiti lontani dalle vostre piante di marijuana.

La menta aiuterà anche a prevenire la muffa.

Il basilico è un’ottima pianta di compagnia perché attira api e coccinelle che predano i parassiti all’interno della vostra coltura di marijuana.

Il profumo del basilico lo rende anche un efficace agente mascherante per nascondere l’odore dell’erba ai vicini ficcanaso.

Potete anche coltivare la cannabis con i fagioli per aggiungere azoto ai terreni che sono troppo impoveriti per una crescita sana delle piante di marijuana.

Questo vi permetterà di usare meno fertilizzante per il vostro raccolto di cannabis.